Il Palio

Alla morte di Ezzelino III Da Romano (26 aprile 1194- 25 settembre 1259) e dopo l’eccidio a San Zenone di tutta la famiglia del fratello Alberico (1260), le città sottomesse come Padova, Vicenza e Treviso festeggiarono la caduta del signore Da Romano facendolo nel più classico dei modi di allora: la corsa di cavalli, il Palio per contrade appunto. Addirittura qualche comune enfatizzò la morte di Ezzelino al punto da festeggiare annualmente la ricorrenza (ad es. Bassano).

Nel male o nel bene, il Palio portava alla memoria di Ezzelino Da Romano, e in virtù di questo, per ravvivare l’appuntamento della Candelora del 1971, la Pro Romano assieme al neo costituito Gruppo Folkloristico Siriola (da Candelora, cero, sero, seriola) nacque l’idea, quasi per gioco, di sfidare l’opinione pubblica mettendo in piedi una corsa di…asini. Sì, proprio di asini, perchè la Romano contadina degli anni 70, o rurale per dirla in modo più forbito, disponeva di molti asini e praticamente ogni fattoria aveva questo umile quadrupede utile ed economico per arare o trainare un carro a differenza del nobile cavallo che era costoso e comunque animale da “siori”.

La data fissata del 1° Palio fu in occasione della sagra paesana del 7 febbraio 1971.

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Il gruppo Siriola organizzò le contrade studiando assieme alla pro loco nomi e stendardi per un totale di 12 contrade (altre 3 si aggiungeranno nel 1983 in rappresentanza delle 3 frazioni del comune) e un’ultima nel 2004.

Dal 1984, il palio ha luogo la prima domenica di Maggio, una scelta questa che lega ulteriormente il Palio alla figura di Ezzelino III in quanto egli nacque il 26 aprile 1194.

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